martedì 25 ottobre 2016

I favolosi anni 80! Tapa, montadito e pincho con le spalline!

I favolosi anni 80, in ordine sparso.
Like a virgin, Duran Duran o Spandau Ballet? I Cure, Michael Jackson, gli Wham, gli U2, i Police, il Live Aid, i Depeche Mode, This is not America, Losing my religion, I Marillion e i Tears for fears, Brian Adams, il concerto dei Rolling Stones a Torino la notte di Italia 82, Born in the USA, Alba chiara e Vita spericolata.
Blu elettrico, fucsia e giallo, oro e argento, lustrini e paillettes, i fuseaux e le spalline imbottite, il kilt e i pantaloni a sigaretta, il loden e i camperos, le sneckers alte e basse di tutti i colori, i Levis 501, le gonne a balze in pizzo e tulle, capelli cotonati e permanenti, mascara a go-go e ombretti in pandan con i fuseaux, le pochettes, il monclear e i paninari. 
Le Tv commerciali, le telenovelas, Dallas e Dinasty, Sentieri e Dancing days, Drive in, Supertelegattone, Discoring, Quelli della notte, Giochi senza frontiere, M'ama non m'ama, Viva le donne, Colpo grosso, Domenica In, Indietro tutta, Saranno famosi.
Fame, I Blues Brother, Blade runner, The elephant man, E.T., Scarface, Amadeus, I predatori dell'arca perduta, il finto orgasmo di Sally, Non ci resta che piangere, Platoon, Ghostbusters, Nuovo cinema paradiso, Stardust Memories, Top gun, Footlose e Dirty dancing.
Ustica, 2 Agosto, Aids, Irpinia, Chernobyl, Falcone e Borsellino, Craxi, Berlinguer e Pertini, Achille Lauro, Dalla Chiesa, Papa Wojtyla, P2, Gorbaciov, Muro di Berlino.

E io...? Per me gli anni 80 sono divisi in due. La prima parte è l'adolescenza, i bellissimi anni del liceo, l'amore, il periodo del militare del mio fidanzato, i primi concerti, i Dire Straits, il Ciao, gli amici, il diario, la pasta margherita e i cappelletti, la consapevolezza di come stava sbocciando il mio corpo, le labbra rosso fuoco,  gli scontri con mia madre, la ribellione, il lavoro estivo nel negozio di fotografia di mio zio, le prime lenti a contatto, i sabato sera al mare.  E poi la seconda parte che mi ha vista da adolescente a mamma bambina, sposa bambina, appena diplomata, Sara svegliati è primavera...Sara sono le sette e tu devi andare a scuola... con la testa piena di sogni, le prime vacanze, la prima casa, le responsabilità, un marito troppo giovane per essere in grado di formare una famiglia, le sere da sola con il mio cucciolo e le notti a piangere, le liti furibonde, dio quanto ero spaventata!!! il primo filetto bruciato, la prima cena riuscita bene, la patente, l'inizio delle mie passioni per i fiori e per le piante aromatiche, le cene di titto con il pane, le mie fruit bianche e le mini di jeans perchè a me le paillettes mica mi sono mai piaciute, le gite in bici con il mio cucciolo, il suo primo giorno di scuola..la vita...

A questi anni dedico l'MTC60 della dolce Mai Esteve, la spagnola più caliente dell'Mtchallege! 
La Mai ci porta in Spagna a prendere l'aperitivo e ci fa divertire come matti.
Allora...mettete su un cd di mucica Anni 80, la più bella, leggete il mio post e correte poi dalla Mai a continuare a divertirvi con le sue tapas, i suoi montaditos e i suoi pinchos. 
Il link di dove potete trovare tutte le proposte Mtchallengine! http://www.mtchallenge.it/2016/10/07/mtc-n-60-gli-sfidanti/

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Tapa - Penne alla vodka

Uno dei must per eccellenza. Veloce e semplice da preparare, ma sempre di grande effetto. 
Una delle noti principali di questo primo piatto, oltre la vodka che lo caratterizza, è la panna, protagonista nella maggior parte dei piatti in voga negli anni 80. 
Ho voluto alleggerire la mia preparazione, rendendola così più attuale ma sempre molto gustosa, utilizzando il latte intero, che ho fatto restringere per non togliere la nota cremosa al piatto. Ho ulteriormente diminuito la parte grassa sostituendo la tradizionale pancetta affumicata con lo speck. Ho insaporito con una dose sostanziosa di pimento. 



Ingredienti per 2:

gr. 100 di mezze penne
gr. 60 di speck
gr. 100 di latte fresco intero alta qualità
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 spicchio di aglio
1/2 cucchiaino di pimento
1 piccola bottiglia di vodka
1 cucchiaino di burro
sale e pepe

Procedimento:

  • Mettere a bollire il latte con un pizzico di sale e farlo restringere fino a che non si addensi.
  • Mettere a bollire l'acqua con il sale e cuocere le penne.
  • Nel frattempo scaldare il burro in un tegame e aggiungere lo spicchio d'aglio.
  • Fare insaporire un minuto e unire lo speck tagliato a listarelle.
  • Quando lo speck è leggermente abbrustolito, togliere l'aglio e aggiungere il concentrato di pomodoro, stemperandolo bene.
  • Sfumare con la vodka.
  • Aggiungere un paio di cucchiai di acqua di cottura delle penne.
  • Aggiungere il latte concentrato.
  • Insaporire con il pimento e il pepe.
  • Quando le penne sono cotte, saltarle nel sugo preparato.


Montadito - Panettone salato

Non mancava mai nei buffet delle feste. Il panettone di pancarré era farcito con strati di salsa tonnata e salsa verde, alternati da salumi, uova sode e salmone affumicato. La maionese la faceva da padrone, come legante di ogni strato.
La mia versione è, diciamo, gourmet. Ho eliminato la maionese che uniforma i sapori e appesantisce il gusto. Ho preparato la salsa tonnata sostituendo la maionese con tuorlo di uovo sodo e un goccio di olio. Ho voluto mantenere una salsa pronta, utilizzandone un acquistata a Trento e molto particolare. Si tratta della Salsa dell'orso, preparata con pomodorini secchi, radicchio dell'orso e asparagi selvatici. Quello che mi ha incuriosito è il radicchio dell'orso, "radicio da l'ors", la cicerbita alpina, simile al radicchio, cresce tra le montagne del Trentino occidentale, la cui raccolta è regolata da una legge provinciale che consente di raccogliere non più di 2 chilogrammi a persona e pare che sia molto gustosa. La salsa l'ho trovata irresistibile! La potete sostituire con qualsiasi altra salsa di vostro piacimento o preparandone una tritando finemente qualche pomodorino secco e condirlo con olio e un pizzico di peperoncino.


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Ingredienti per 2:

8 fette di pane bauletto di farro integrale
un filetto di tonno
un cucchiaio di capperi sotto sale
il tuorlo di un uovo sodo
un cucchiaio di olio extravergine
due fette di prosciutto cotto di mora romagnola
un cucchiaio di salsa dell'orso
un filetto di acciuga

Procedimento:

  • Preparare la salsa tonnata mettendo nel mixer il tonno, i capperi dissalati, il tuorlo d'uovo sodo e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.
  • Tagliare il pane con l'aiuto di un coppapasta rotondo.
  • Preparare ogni mini panettone alternando strati di salsa tonnata con fette di prosciutto.
  • Guarnire l'ultimo strato con un poco di salsa dell'orso e una mezza acciuga. 
  • Infilzare con stecchino. 

Pincho: Filetto al pepe

Anche questo piatto è evocativo dei favolosi anni 80! Non c'era ristorante che non lo avesse in menù! E anche in questo piatto la panna non manca. La cremosità e il sapore pungente del pepe sono la sua caratteristica principale.



Ingredienti per 2:

gr. 150 di filetto di mora romagnola
mix di pepi
1 cucchiaino di burro
un mezzo cucchiaino di senape ancienne
1 cucchiaio di panna fresca
brandy
farina
sale

Procedimento:


  • Tritare grossolanamente i pepi. Ho utilizzato quelli che ho in dispensa: pepe bianco, pepe del Madagascar, pepe del Vietnam, pepe di Shisuan, pepe rosa e pepe lungo.
  • Tagliare a cubi il filetto di carne, passarli prima nel mix di pepi  e poi nella farina.
  • Scaldare in una piccola padella il burro e mettere a rosolare il filetto, fino a cottura. 
  • Salare.
  • Togliere la carne dalla padellina e tenerla in caldo.
  • Stemperare il fondo di cottura con il brandy e farlo evaporare.
  • Unire la panna e per ultima la senape.
  • Infilzare i cubi di filetto in uno stecchino e servirli in un bicchiere con la salsa.





19 commenti:

  1. I favolosi anni 80....splendidi e molte delle cose che hai detto io me le ricordo...indelebili momenti quelli delle giacche over size e con le maniche arrotolate.
    Un post bellissimo, denso di vita che passa e che si trasforma nei piatti tipici della cucina di quegli anni.
    Sei un Mito.
    Susy May

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    1. Grazie cara, una sciocchezzuola ;))) un bacione

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  2. Ma com'è che ogni volta che vengo a leggerti mi ritrovo con gli occhi pieni di lacrime e il cuore gonfio di nostalgia?...ma quanto ti voglio bene te l'ho mai detto?

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    1. te ne voglio un sacco anche io!!! kiss you baby

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  3. sei un mito Sabrina... e pensare che abbiamo vissuto quegli anni nella stessa città... con gli stessi colori, profumi e suoni... eci saremo anche incrociate qualche sabato pomeriggio in centro.... io la mia cerata Big Smith celeste ancora ce l'ho nell'armadio... perchè boh...non so se è nostalgia, ma sarebbe bello poter tornare indietro anche solo per un giorno solo.... uno solo! Ti voglio bene mia bella giovane szdaura!!

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  4. Sabri, mannaggia a te, son qui che piango come una fontana. Non puoi farmi questo, non puoi. Io ho vissuto tutte queste cose come te, e data la mia veneranda età anche alcune altre molto prima, e leggerle lì, nero su bianco mi hanno messo un macigno sul cuore. E poi ti vedo col tuo cucciolo in bici, andare controvento da sola ad affrontare la vita con tutto il carico di dolori che comporta... sei una gran donna, davvero una gran donna. Grazie per queste meravigliose tapas piene di nostalgia....

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  5. Cosa resterà di questi anni '80?
    Se fossero rimasti solo i tuoi ricordi e queste tre tapas, sarebbe perfetto.. certo, dobbiamo invece tenerci anche qualche obbrobrio, ma anche tanta bella gente nata proprio in quel decennio (ogni riferimento è puramente casuale).
    Hai scelto un tema bellissimo per legare le tue tapas, originale e divertente, e ci hai fatto annegare nei ricordi e in un po' di sana nostalgia con il tuo post, zia Sabry!
    PS. ovviamente non posso nemmeno immaginare le difficoltà di te mamma bambina, ma guarda che pezzo di figliolo ti è venuto su!!!

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  6. Anch'io ho le lacrime pensando alla mamma bambina e alle difficoltà...in parte mi ci ritrovo e le sento anche un po' mie. Come mi strappa il sorriso tutta la lista anni ottanta che ti fa fuori un decennio in un soffio! Adoro questa tua scrittura! E naturalmente adoro l'idea delle ricette anni ottanta. Una figata! Sembrano le copertine dei vecchi Guida Cucina o dell'inarrivabile (per me che dovevo comprarla con la paghetta) Cucina Italiana! Grazie e grande Sabri!

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  7. Io c'ero...con il mio cappotto blu elettrico i capelli cotonati e gli occhiali grandi come teleschermi. E mi ricordo benissimo le penne alla vodka (e anche la mia unica sbronza con la vodka al melone 😂😂😂). Bellissimo questo viaggio in quegli anni, la porta socchiusa sulla tua vita che sbocciava e un ritorno a quei piatti tanto in voga.

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  8. Voglio piangere. Perché solo noi che ci siamo passate sappiamo cosa hanno significato gli anni più folli di un secolo ormai finito. E la cosa più incredibile è che più passa il tempo, più ritornano nella mia testa, attraverso la musica (la mia playlist purtroppo è monotematica), certi film che vado a ricercare, le foto e mia figlia che mi chiede "mamma ma eri davvero tu" indicando una permanente selvaggia per la quale ancora maledico il parrucchiere....insomma leggendo il tuo post ho davvero avuto voglia di piangere, di gratitudine e nostalgia. Quando poi sono arrivata a te mamma-bambina, ho caputo tutto di te, della ragione che ti fa essere una donna così bella e profonda e forte come una quercia.
    Sulle tapas sorvolo, perché non ho molto altro da dire, ma ti ringrazio per questo post. Sei una grande.
    Pat

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  9. Io me li ricordo bene i favolosi anni '80 e le penne alla vodka erano un must. Ora sono passate di moda, ma sono sempre buone. Ottime proposte le tue!

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  10. L'ho capito da quando hai postato sul gruppo che questo sarebbe stato un post fantastico. Al solo leggere l'elenco di cosa significhino gli anni '80 mi sono commossa, figurati poi quando ho letto cosa abbiano significato per te. Mi piace tutto di questo post ricette comprese!

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  11. Non posso dire di averli vissuti come li hai vissuti tu, ma mi è venuta comunque un po' di nostalgia perché le cose son quelle sia che fossero gli anni 80 che i 90

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  12. Io nel 1980 avevo 15 anni e me li sono vissuti tutti! Poi nel 1988, divento anch'io una sposa bambina: un sacco di noi hanno fatto questo passo in quegli anni!Per poi passare gli anni '90 a chiedersi: "Ma chi me lo ha fatto fare!". Comunque sono stati anni in cui eravamo giovani e tutto sembrava possibile! Il cibo non era granché ma tu sei stata capace di rivisitare le ricette in maniera molto contemporanea, senza snaturarle. Io faccio a volte quelle che chiamo "pasta vintage" penne, panna, prosciutto cotto e piselli, sono o no tipicamente anni '80? Un abbraccio!

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    1. Beh insomma, ci capiamo bene allora! Panna prosciutto e piselli, da noi, condivano i tortellini! Orrore!!!!! :)))
      Un abbraccio e grazie.

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  13. Ehi ragazze, siete voi che mi fate commuovere con tutti i vostri complimenti! Vi ringrazio di cuore, vi voglio bene e vi mando una abbracciatona romagnola a tutte!

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  14. Leggendo il tuo post mi è sembrato di ritornare indietro non con la macchina del tempo ma si con les madeleines di proust!
    Sono natta inun paese accanto a questo, per dire, proprio quello da dove provengono le tapas sfida di questo mese nel MTC. E devo dire che tutti i tuoi ricordi di musica, cinema, avvenimenti mondiali, le abbiamo vissuto all'unisono?
    Per fortuna il tuo carattere forte, perché sei forte, ti ha portato a dove sei adesso, con un lavoro che ti piace e che gestisci alla grande e con classe, ma hai anche quel uomo importantissimo nella tua vita, quello che ci sarà sempre, Enrico (che per certo è bellissimo!)
    Adesso che mi rendo conto porto quasi un mese di lavori forzati danti al computer e sai cosa ascolto il loop? proprio canzoni dello anni 80 una mini compilation fatta da una cara amica, mi ha fatto anche quella degli anni 90 che metterò in loop il mese prossimo!
    e sai perché ti dico questo, perché senza acorgermi mentre guardavo le tue tapas di sottofondo io avevo i Queen con living on my own...
    splendidi anni e scelte altro che azzeccate per quei anni e per ogni tipologia di tapas!!!

    sei stupenda, tanto e anche di più di quei anni magnifici!

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  15. Sabri, io mi commuovo ogni volta che vedo una foto di Enrico.
    perche' mi viene un moto di orgoglio al pensiero del coraggio, dela tenacia, della saggezza di questa mamma bambina che gia' allora aveva i germi della donna meravigliosa che saresti diventata.
    E il tuo tributo agli anni piu' frivoli del secolo scorso (madonna, che effetto che fa, scriverlo...) li riscatta da una fama ingiusta e sbagliata: perche' da questo decennio sono uscite quasi tutte le amiche che ho e che ringrazio il cielo ogni giorno di avere: donne capaci di risollevarsi dopo una caduta, di cogliere sempre il lato migliore delle cose, di rievocare il passato senza mai piangersi addosso, anzi, semmai facnedosi anche una bella risata, in faccia a tutti, in barba a tutti. E mai fnir' di ringraziare il web, che mi ha permesso di incontrarti e questo gioco, che mi ha permesso di conoscerti sempre piu' a fondo, per scoprre ogni giorno un lato nuovo-ed ammirarti sempre di piu'.
    (poi un altro giorno parliamo della juventus, pero' :)

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