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sabato 8 giugno 2013

Il blocco del bloggo...e del telefono..e il tofu.


Periodaccio questo per la Madeleinediproust. 
Mi sono saltati tutti gli schemi. Tanto per il quale ho lavorato con fatica negli ultimi anni, sembra sgretolarsi davanti ai miei occhi. 
Sapevo già che se avessi forzato le cose, il risultato sarebbe stato questo e per quanto si possa pensare di essere pronti, in realtà non lo si è mai. 
Ma c'è qualcosa che scatta dentro che ti porta a provocare gli eventi, la classica stronza goccia che fa traboccare il vaso.
Per una che si sveglia 360 giorni all'anno su 365 cinguettando motivetti allegri, svegliarsi al mattino con le lacrime agli occhi è devastante. 
Le braccia sono pesanti per quel peso immenso che spinge sulle spalle. 
L'unica cosa che vorrei fare è tornarmene a letto, ma il timore di quello che potrei sognare mi fa desistere.
Così a fatica vado in bagno, mi preparo al meglio che posso. 
Guardando furtivamente lo specchio stento a riconoscere la mia immagine riflessa. 
Gli anni passano e dopo tante lotte, tanti cambiamenti, tutti ben evidenti nei miei occhi, vorrei avere solo delle certezze. 
L'ambiguità è stata troppo presente nella mia vita che non posso più tollerarla.
Però esco di casa, inforco la mia adorata bicicletta e vado a negozio.
Fortunatamente il lavoro è tanto e a poco a poco mi faccio assorbire dagli impegni. 
I banchi di nebbia che a tratti percorrono la mia mente mi costringono a non dare il massimo come invece vorrei, ma ora è così.
Riprendo la bici, vado in stazione, la carico sul treno e vado a Imola dai miei. 
Ho voglia di sentirmi figlia ma anche di prendermi cura dei miei genitori.
Ho voglia di stare con mio figlio che vedo poco ed è oramai un uomo...30 ne fa quest'anno...cavoli..
Ho due parole importanti su cui riflettere ora: irreversibile e accudimento. Se riesco a metabolizzarle con intelligenza e sentimento, sono a cavallo. Caso contrario la mia vita dovrà prendere una nuova strada.


In mezzo a tutto questo bel caos che tento di mantenere calmo, mi succedono anche cose buffe.
L'altra domenica, appena sveglia ricevo una telefonata sul mio cellulare. Cecata quale sono, non leggo il numero che mi chiama, ma sento una voce di uovo, quasi rarefatta che mi dice:
Hallo... Sex..I want sex...
Rimango basita e penso ad uno scherzo di mio figlio che a volte mi fa.
Guardo bene il numero e vedo che ha un prefisso internazionale strano, che non riconosco +90....
Mando il famelico a quel paese e chiudo la telefonata.
Al pomeriggio ne ricevo un'altra e anche il mattino dopo.  Chiaramente non rispondo più e chiamo il gestore che minimizza e la polizia postale che mi consiglia di cambiare numero.
Sembra proprio che il mio vecchio numero sia stato inserito in una chat erotica! 
Molto bene! Questa mi mancava!
Ho riso fino alle lacrime e ho cambiato numero!
Fatte robe....



Cucino poco poco e sempre le stesse cose, quindi non ho molto da offrire in quest giorni.
Però ho fatto un tofu. Vediamo se vi piace. A me è piaciuto tanto, anche se la prossima volta sostituirò cumino e coriandolo che non amo molto, con la curcuma.
A bientot....


Spiedini di tofu alla griglia con purea di lenticchie.



martedì 2 aprile 2013

Quenelle di carciofi della mamma.



29 agosto io, 28 agosto lei 20 anni prima.
Due vergini d'agosto siamo la mia mamma ed io. Siamo sempre state come il cane il gatto. Quante litigate abbiamo fatto nel corso degli anni. Quanto l'ho fatta tribolare, figlia difficile che non sono stata altro! Se lei diceva bianco, io facevo nero, molte volte solo per non darle soddisfazione, pur sapendo perfettamente che non seguire i suoi consigli facevo più danno a me che a lei. Quanti sacrifici ha fatto per darmi quello che avevano le altre e io, ingrata, non ero mai contenta. Quante cose mi ha dato e io, stronza che non ero altro, non ho apprezzato e ho gettato al vento.
Fatto, fatto, dato, lo sto ripetendo tante volte ed è sempre riferito a lei. Non, non, non ed è sempre riferito a me.
Mi si diceva "siete come il cane e il gatto perché siete uguali". Ma la verità è che non siamo uguali, lei è sempre stata migliore di me.
La fortuna è che nell'invecchiare tutto diventa più chiaro. La fortuna è che lei è ancora giovane e io posso recuperare, perché una madre questa possibilità alla fine ad un figlio la da sempre. Questo non mi toglie il senso di colpa, ma poco alla volta, quando sono con lei mi sento più serena, meno inadeguata.
La fortuna è che lei è qui e posso dirle:
mamma perdonami, ti voglio bene.



Mamma è una gran cuoca, prepara tante cose buonissime, ma la sua specialità sono le verdure. Come le lavora lei, non sarò mai capace, anche se cerco di imitarla. In una cosa siamo uguali però, cuciniamo a sentimento, molte volte ad occhio, senza seguire una ricetta precisa.
L'altro giorno ad esempio, arrivo a casa dei miei all'ora di pranzo. Mamma mi guarda con quell'aria un po' colpevole, per non essersi "impegnata" a preparare qualcosa di particolare, ma, dice che era andata a casa di mia sorella e aveva fatto razzia di tutta la verdura che aveva per fare pulizia frigorifero. Così si era inventata al volo "due quenelle, due finocchi gratinati, due fusilli con i broccoli, due forchettate di insalata tagliata alla perfezione, un tortino di porri, due fette di torta di carota..........".

Le quenelle le ho adorate. Una sorta di gnudi ma di carote (quelle aveva), non di spinaci, non bolliti ma passati direttamente in padella, in un battuto di porri (altrimenti diventavano troppo vecchi, bisognava pur metterli da qualche parte!) che si sono sciolti formando una sorta di vellutata deliziosa. Ha messo poca farina, quindi si possono consumare sia come antipasto che come primo piatto.
Le ho rifatte sia con le carote per il brunch domenicale, che con i carciofi per la vigilia di Pasqua.



Quenelle di carciofi 



Ingredienti per 2 persone:

4 carciofini
1 etto di ricotta di mucca
due cucchiai di pangrattato
due cucchiai di parmigiano + 1
1 uovo
1 cucchiaio di farina di semola di grano duro
sale e noce moscata
limone
1 piccolo porro
olio evo e un cucchiaino di burro

In una ciotola mettere la ricotta, il pangrattato, i due cucchiai di parmigiano, la farina, una grattugiata abbondate di noce moscata, salare e amalgamare bene con l'uovo. Pulire i carciofi e strofinarli con il limone per far si che a contatto con l'aria non anneriscano. Tritarli finemente e aggiungerli a crudo al composto appena fatto. Coprirlo con la pellicola e farlo riposare in frigorifero per una mezzora.
Tagliare molto finemente il porro e farlo appassire con due cucchiai di olio e una presa di sale per circa cinque minuti.
Prendere dal frigorifero l'impasto e formare le quenelle. Aggiungerle al porro con il burro, coprire con il coperchio e fare cuocere per dieci minuti. Se occorre aggiungere un paio di cucchiai di acqua bollente. A metà cottura girarle e cospargerle di parmigiano.
Servire con il suo sughetto di porro e qualche fogliolina di salvia.

I carciofi si possono sostituire con altre verdure come asparagi, spinaci, carote, broccoli. Si aggiungono al composto sempre a crudo, senza cuocerle prima.
Sabrina





martedì 7 febbraio 2012

Ti cucino a....fuoco lento. Il contest.

Venti giorni fa volevo cancellare il mio diario dal web, poi ho cambiato idea ed ora mi lancio imprudentemente e anche un poco sfacciatamente verso il mio primo contest. So che dovrei fare pace con il mio cervello, ma oramai  a quest'età la vedo una partita persa e quindi via di contest.

In questa avventura ho chiesto l'aiuto in qualità di giudici, ma sarebbe più giusto dire ho costretto, le mie  care amiche Alessandra di Menù Turistico, Flavia di Cuocicucidici, e Valeria e Giorgio carissimi amici senza blog ma della serie "i cuochi che vorrei diventare" che linko all'ultima loro strepitosa partecipazione all'MTChallenge.

Il tema è inerente al fuoco, elemento quasi sempre presente associato al cibo e assolutamente dominante nella mia vita.

LA PREMESSA:
Ho vissuto in collina/montagna per circa 16 anni. La casa era riscaldata a legna e compravamo circa 200 quintali di quercia e carpino all'anno, senza contare quella che il nostro bosco ci forniva. La legna serviva per alimentare una stufa in ghisa, un camino a focolare aperto e una parigina.
Cucinavo quasi esclusivamente sulla stufa a legna, che riscaldava la tavernetta, quella con le anelle di ghisa, chiamata comunemente "stufa economica". Era di mia suocera, un regalo della sua mamma quando si sposò. Chi la conosce sa che è indispensabile prenderci la mano, perchè all'inizio si tende a bruciare qualsiasi cosa, dai tegami al cibo, per non parlare delle dita! Ma quando si impara ad usarla, beh..dopo è una poesia. 
Le pietanze prendono un sapore diverso dal solito. Sarà perché dentro la stufa c'è la legna che arde.
I trucchi del mestiere me li ha svelati mia suocera, abituata a cucinare sulla stufa economica da quando era bambina. Mi ha insegnato quale è il punto giusto dove soffriggere e quello dove cercare il bollore, perchè le anelle non scaldano tutte con la stessa intensità, mentre se la ricetta richiede di sobbollire, allora il tegame va appoggiato sopra ad una piastra grigliata di ferro, in modo che il cibo si cuocia soprattutto con il calore.
Quello che amo cucinare sono gli stufati, i bolliti, i brasati, i ragù, la polenta e le zuppe di cereali: tutte ricette che richiedono una cottura lenta.  
Sono per me un comfort food, qualcosa di avvolgente, che ti fa sentire protetto e ti riscalda, come la fiamma del fuoco del camino.

IL BANNER:

Contest-ti-cucino-a-fuoco-lento


TITOLO DEL CONTEST:
Ti cucino a...fuoco lento. 

DURATA DEL CONTEST:
Inizio 7 febbraio 2012, termine alle ore 23.59 (ora italiana) del 13 Marzo 2012;

IN COSA CONSISTE:
E' una gara culinaria, a cui si partecipa cucinando una pietanza che richiede una lenta cottura, a temperature non troppo elevate e in ambiente acquoso. Lo scopo di questa cottura è quello di provocare uno "scambio aromatico" tra l'alimento di origine animale o vegetale e il liquido  in cui viene cucinato ( acqua, vino, brodo, succo di pomodoro, birra, latte o altro). Cucinando lentamente, a fuoco basso e con il coperchio, il cibo assorbe i vapori che si creano all'interno del tegame, cedendo contemporaneamente i suoi succhi al liquido di cottura, che si trasforma così in un intingolo saporito.
Parliamo quindi di bolliti, brasati, stufati, coq au vin, teglie di verdure, zuppe di legumi o di pesce, ragù, confit.
Sbizzarritevi, stupiteci e raccontate i vostri trucchi e segreti.

COME PARTECIPARE:
Il contest è aperto a chiunque. Chi ha un blog posterà foto e ricetta della pietanza con la quale si vuole partecipare,inserendo il banner del contest con il link a questo post. Appena postate è necessario lasciare il link nei commenti di questo post. 
Chi non ha un blog, deve inviare una mail con foto e ricetta, all'indirizzo sabrina.gasparri@gmail.com . Sarà mia cura pubblicarla in un post a lei dedicato.
La foto è necessaria ma non deve essere per forza una foto da professionista, perché apprezzo i cibi declamati attraverso immagini ad effetto, ma prediligo cibi succulenti, gioia per il palato, frutto di ricette eseguite con maestria condivisibile. 
La ricetta non deve essere stata pubblicata in precedenza.

I GIUDICI:
Alessandra - http://menuturistico.blogspot.com/
Flavia - http://cuocicucidici.blogspot.com/
Valeria e Giorgio - http://menuturistico.blogspot.com/2012/01/pronti-il-primo-video.html?spref=fb
Sabrina - http://lesmadeleinesdiproust.blogspot.com/

IL PREMIO:
Il vincitore si aggiudicherà il premio in palio, offerto da 
Wi-fire, il fuoco che arreda specialisti nel camino a bioetanolo. 
Si tratta di un'affascinante candela in acciaio verniciato bianco con vetro cilindrico temperato di protezione, bruciatore cilindrico in acciaio inox , capacità lt.0,3, autonomia di fiamma circa 4 ore, alimentata a bioetanolo, combustibile ecologico, ottenuto dalla lavorazione delle bucce di barbabietola da zucchero.
Un oggetto che crea emozione, in una calda e romantica fiamma.

candela-a-bioetanolo


Non mi resta che augurare Buona Fortuna a chi desidererà partecipare.



I cuochi di "Ti cucino a fuoco lento":

1)   Murzillo Saporito - Ragù alla genovese.
2)   Eleonora di Burro e Miele - Stufato di carne di manzo al sidro e miele.
3)   Gioia di Incucinacongioia - Fusi di pollo ripieni alla birra e curry con patate.
4)   Francy di Burro e Zucchero - Brasato al vino rosso.
5)   Stefania di Profumi&Sapori - Sasissa cu' sucu.
6)   Giusy di Dolci&Delizie - Carne alla pignata.
7)   Giuseppina di The adventure of a very personal chef - Lamb's stew of Avignon (Stufato di agnello di Avignone)
8) Alessia di Meditandum - Lasagnette con sugo di coda alla vaccinara e fonduta di pecorino.
9)   Miriam e Paola di La cucina piccoLINA - La cassoeula.
10) Maria Toti - Stufato alla Guinness.
11) Nicole di Che pasticcio, Nicole! - Trippe della nonna.
12) Jacopo di Viaggi, cucina ed io - Polenta con funghi e taleggio a cottura lenta.
13) Diana - Brasato di manzo.
14) Sandra di Indovina chi viene a cena - Lo spezzatino, ma di lesso e cipolle.
15) Germana di La terra dei violini - Spezzatino e borettane.
16) Dida - Buseca con i bùrloti.
17) Ale di Dolcezze di Nonna Papera - Spezzatino di manzo al Chianti.
18) Ely di Nella cucina di Ely - Tajine di vitello alla paprica dolce.
19) Emanuele Traverso di Fiorluce-Lab  -  Sella di cervo in salmì, cottura sottovuoto a bassa temperatura.
20) Healthy Messy Kitchen - Beuf Bourguignon ...di testa mia!
21) Jacopo di Viaggi, cucina ed io - Spezzatino con la roveja.
22) Stefania di Profumi & Sapori - Carciofi ca tappa cù l'ovu...Pare.
23) Giuseppina di  The adventures of a very personal chef. - Grandmother' panadea.
24) Mari Toti - Il cinghiale in salmì.
25) Tata Nora - Trippa di nonna Ginia.
26) Grazia in cucina - Riso, verza e patate.
27) Francesca di Una cucina tutta per sé -Spezzatino di cinghiale con polenta.
28) Terry di Fornelli profumati - Pasta ai 5 Puttusi.
29) Sara di L'eleganza del polpo - Stufato con noci, mascarpone e funghi.
30) Dida - Polenta taragna.
31) Dida - Stracotto al cucchiaio.
32) Simo di Pensieri e pasticci... - Brasato di manzo alla Guinnes.
33) Laura di Nella cucina di laura - Le boeuf bourguignon.
34) Francesca di Dolce salato e tradizione - La mia pasta con lenticchie.
35) Giuseppina di  The adventures of a very personal chef. - Coconut's milk beef Stew.
36) Rosaria di SosiDolceSalato - Girello di scamone all'olio e limone.
37) Semi di girasole - Stracotto di manzo alla birra.
38) Ivan Borsato - Guancia di Vitella brasata alla birra con nidi di patate.
39) Sara di Creativa per gioco e per passione - Lesso : fatto e rifatto.
40) Ale di Dolcezze di Nonna Papera - Carré di maiale con spezie miste.
41) Morena di Morena in cucina - Brasato al barbera a modo mio.
42) Antonella di Pane al pane..Vino al vino - Coscio di maialino alla birra.
43) Ale di Dolcezze di Nonna Papera - Lasagne di castagne fatte in casa.
44) Stefania di Profumi & Sapori - Zuppa di cicerchie con sparacello e colatura di alici.
45) Jacopo di Viaggi, cucina e ...io - Cucinando lentamente: il sugo di castrato.
46) Laura di Io...così come sono - Cinghiale in "dolceforte".
47) Patrizia di La melagranata - U tuccu.
48) Il rifugio dell'ingordo - Fagioli stufati.
49) Monica di Un biscotto al giorno - Il dulce de leche
50) Loredana di La cucina di mamma - Bocconcini di manzo con salsa al cacao e pistacchi e pomodorini pachino.
51) Donatella di Fior di rosmarino - Brasato della nonna.
52) Cook with Magda - Noodles Stroganoff.
53) Non solo piccante - Coniglio al sugo.
54) Love at first bite - Brasato al Chianti.
55) Dauly di Cucchiaio e Pentolone -  Ossobuchi di casa mia.
56) La cucina di Zia Simonetta - Il peposo dell'Impruneta.
57) Dillo cucinando - Polenta con salsicce e spuntature.
58) Blog di Max. - Zuppa o..di ceci, funghi e gamberi.
59) Sandra - Le boeuf bourguignon.
60) Fr@ di Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri - Manzo in umido con cipolle in agrodolce.
61) Mimmo di Sud Italia in cucina - Pane cotto, U pan cuett con senape.
62) La cucina di GiGi - Coq au vin.
63) Maria Toti - La minestra di pane e la ribollita.
64) Maria Toti - La pappa col pomodoro.
65) Maria Toti - Stracotto di Manzo al Chianti.
66) Marilena di La dolcezza del cuore - Zuppetta con calma di fagioli con broccoli.
67) Cindy di Cindystar - Il gulash.
68) Marilena di La dolcezza del cuore - La carne sol sugo.
69) AnnaLu e Fabio di Assaggi di viaggio - Un dolce cucinato a fuoco lento...
70) Serena di Pici e catagne - Zuppa di miglio con pesto di ciuffi di carote.
71) Elvira di Asinochilegge - Boeuf Stroganoff con riso alle verdure.
72) Franci di Scorribande in cucina - Risotto alla birra con pollo zenzero e miele.
73) Irene - Il brasato a modo mio.
74) Annaly di Le 1000 fantasie della cucina di Annaly - Polpette in umido.
75) Helga di Pates et pattes - Arrosto agrodolce.
76) Angela - Cavolo a cappuccio nella "pignata".
77) Le mezze stagioni - Spezzatino con patate.

Fuori concorso:
1) Mini cuoca 91 - Impepata di cozze.
2) La petite cuillèrie - Orzo e sauté con topinambur
3) Silvia di Mogliedaunavita - Di mora romagnola per mora romagnola.


domenica 18 settembre 2011

I'm back.

Come Michael Jordan, I'm back.
L'estate, con la pioggia di oggi, è definitivamente finita. E' stata calda, lunga, come da tempo non la ricordavo. Una foto, anzi due, un arrivederci all'anno prossimo, ciao bella estate.


Fine-estate


Tramonto


E a prestissimo....
Sabrina

giovedì 10 marzo 2011

Modi di dire imolesi.

L'idea di scrivere questo post è arrivata quando ho trovato in facebook un gruppo intitolato "Modi di dire imolesi", ovvero: " Siete fuori città e la gente vi guarda strano quando dite "Ei ciò" ogni tre parole? Non preoccupatevi, non siete voi che sbagliate, è il mondo che non capisce la nostra lingua!"
Si, perchè è proprio così, lo so per esperienza personale, ogni volta che dico ho rimasto, il bolognese mi guarda con una sorta di sufficienza e dice..eh..sei di Imola... Il mio compagno ha il terrore di leggere qualsiasi cosa  scriva, perchè è certo di trovare fiumi di  stafalcioni romagnoli...ma io dico...e se anche fosse?
Oh insomma, il mio blog traspira  Romagna in ogni dove e io ne son ben fiera.

Per non dimenticare mai da dove provengo:

·          Scherz't e treno? (non dirai seriamente?)

·          T’ci propi 'mbalzè (sei proprio uno stolto)

·          T'ciap ed t'ciora (prendi di sopra, della serie, occhio che le prendi!)

·          Si't ismì? (Sembra il nome di una divinità assira: sei rimbambito?)

·          Son stato al circuito a vedere le corse. (Son andato all’autodromo a vedere il Gran Premio)

·          E’ sè, ciao mare! ( Ma cosa dici????)

·          T’ci propi na zvetta! (Sei proprio una ragazza vanitosa)

·          Ven a què c’at pules la barosla ( Vieni qui che ti pulisco la bocca, chiaramente rivolto ad un bambino)

·          T’ci propi un sburò oppure T’ci propi un pataca! (Senza traduzione.....)

·          Cum ciapess un azident! (Espressione meravigliata)

·          At'a dag un sciaf ca t'atac ala muraia!!! (Minaccia dei nonni puramente astratta: Ti do uno schiaffo che ti attacco al muro.)

·          Um è avnu un scarabaccino. ( Ho avuto un problema di salute)

·          T’am per un paiaz! ( Mi sembri un pagliaccio. Rivolto al modo di vestirsi)

·          Scapuzzare (inciampare)
Ruzzolare (rotolare)
Ingavagnare (aggrovigliare)
Sgavagnarsela (cavarsela)
Cavare (togliere)

·          Us'è inciciuì (persona improvvisamente sta sempre in casa)

·          Sa soia? La fiola d'la povra schifusaza? (chi sono, la figlia della povera schifosazza? - per dire che nessuno ti tiene in considerazione)

·          Ohhh l'ariva pirò (Mi (ti) sta venendo sonno)

·          Mio babbo all'ennesima pesca in parrocchia (primo premio sempre l'ambitissimo prosciutto):"sa vènz vag a cà a cul indrì" (se vinco vado a casa a culo indietro ... siamo sempre tornati a casa normali senza mai vincere nulla)

·          E mi fighett ed pel lostra! (Il mio fighetto di pelle lustra, rivolto ad una persona che se la tira)

·          Sta mo' calmì, che me an sò mia tent biond! (stai mò calmino che io non sono mica tanto biondo, nel senso che mi inc@zzo subito)

·          Cut sciupess la roda in curva, cut vrarevv la calamida per truvè e pezz piò grend! (Ingiuria di un automobilista ad un altro: Che ti scoppiasse la ruota in curva e che ti volesse la calamita per trovare il pezzo più grande.)

·          Boia tè e chic ta salè! (Di solito lo diceva il nonno o il babbo quando ne combinavo una delle mie, la traduzione più o meno è : accidenti a te e a chi ti ha benedetto. Sembra forte ma è una cosa simpatica)

·          Prendi la budella! (Prendi il tubo di gomma per innaffiare)

·          A vag in piaza oppure A vag a Iomla (Vado in centro)

·          Fai una bella madetta (sei un brontolone)

·          Dare la polvere. (Pulire, togliere la polvere dai mobili)

·          T'ci lerz cumpegna e basto' de'puler (Sei sporco come il bastone del pollaio)

·          Ven so d'ciora e Ven zo' d'ciota? (Vieni su di sopra e vieni giù di sotto....)

·          Imbarieg cumpegna na cioza  (ubriaco come una chioccia. Deriva dall'abitudine contadina di ubriacare le chioccie per non farle covare)

·          T'am pè la mort imbariega (Sembri la morte ubriaca,  quando uno non ha una bella cera)

·          Mia mamma, quando ero malata e presentavo un colorito pallido mi diceva:
"Cì e culor dal scurez"! Non è che mi rincuorasse granché....

·          Oscia! (Un intercalare comunissimo e intraducibile)

·          Ti dò un mecco! 

·          T’am pe la Madona de Pradel! (dicesi di donna o ragazza ingioiellata eccessivamente: Sembri la Madonna del Piratello)

·          Mo vé! tsi 'ncora e mond ? ( Ma guarda, sei ancora vivo? Detto ad una persona che non si vede da molto tempo)

Post aperto. A chi mi legge, a chi vuole aggiungere.....
Sabrina

domenica 29 agosto 2010

Autocelebrazione: Tanti auguri a me!

Tanti auguri a me, 
tanti auguri a me, 
tanti auguri Sabrina, 
tanti auguri a me!!!!!

E oggi sono 46. Come da copione la data del mio compleanno coincide con la fine dell'estate, fino a ieri a Bologna c'era una gran canicola e, dopo, il gran vento di ieri sera, il cielo è terso e splende il sole!
Da che ho memoria è sempre stato così, anzi oggi è una giornata particolarmente fortunata rispetto i 29 agosto degli anni passati, io adoro il caldo africano e l'estate bollente e questa cosa mi rende un po' malinconica...

Allora provo a tirarmi su con un bilancio personale: per l'aspetto fisico non posso lamentarmi...poche righe rughe, qualche chilo in più (4) che smaltirò velocemente non appena la nicotina sarà sparita definitivamente dal mio corpo ( perché si, il regalo che mi son fatta per i miei 46 è stato smettere di fumare..!!), spirito sempre positivo e ottimista...devo dire che sono soddisfatta! Il lavoro e la famiglia mi soddisfano, le amiche sono deliziose.

TANTI AUGURI A ME.

venerdì 14 maggio 2010

E' sempre e comunque un anniversario.

violette


14 maggio 1983.

Era un sabato caldo, quasi estivo. Quel giorno non sono andata a scuola perché al pomeriggio mi sarei sposata, alle 16 nella Chiesa del Ghiandolino sui Tre Monti. La mattina mi son svegliata e prima di cominciare i preparativi per il gran giorno, mi son vestita in fretta e son corsa a casa di quello che sarebbe diventato mio marito.

Era disteso nel suo letto, con gli occhi fissi al soffitto. Mi son sdraiata su di lui e ho cominciato a piangere come una fontana. Non capivo cosa provavo, ero emozionata, terrorizzata, volevo restare ma volevo scappare, lo amavo ma lo detestavo. Lui mi ha stretto forte a se e mi ha rassicurata che tutto sarebbe andato bene, ma vedevo nei sui occhi che provava ciò che provavo io...del resto eravamo due bambini...

La giornata la ricordo come un incubo, i commenti dei parenti, gli amici, i compagni di scuola, il vestito che a distanza di un mese che l’avevo comprato mi stava un po’ stretto, perché la gioia della mia vita stava crescendo dentro di me, lo sguardo di mia madre, che stavo per rendere nonna a 39 anni e che avrebbe voluto essere da qualsiasi altra parte piuttosto che li.

Alla sera stanchi morti siam partiti per un mini viaggio di nozze a Rimini con i nostri amici, così come un week end qualsiasi e il martedì sera siam rientrati perché io il giorno dopo avevo il compito in classe di tedesco e mio marito l’esame di guida.

La nostra vita insieme è cominciata così.



bignonia

Sono una donna tradizionale, di quelle testarde che prima di mollare ce ne vuole. Ho sempre pensato che la famiglia venisse prima di tutto, ho lottato con le unghie e con i denti per tenere in piedi il mio matrimonio, una lotta che è durata ben 22 anni. Ma purtroppo insieme non siamo cresciuti, abbiamo combinato tanti di quei casini che alla fine mi han fatto desistere. Eravamo come criceti che corrono continuamente dentro la ruota e quando si fermano sono sempre al punto di partenza. Questa condizione fa vivere nell’incertezza perenne e da un senso di smarrimento che annienta. Ho realizzato che non potevo più continuare così, che dovevo trovare la mia strada e che in questo nuovo percorso non c’era più spazio per lui.


petunie


Abbiamo avuto momenti molto belli, le nostre ferie da soli con il nostro cucciolo, la passione per il giardinaggio e per la grafica che abbiamo sempre vissuto con passione, la condivisone della quotidianità che non ci pesava ma anzi tante volte ci gratificava,le partite di basket e tutte le trasferte di nostro figlio- Ma tutto ciò non è bastato. Avrei voluto che il nostro fosse un matrimonio felice, di quelli dove tutto scorre liscio come l'olio, dove si cresce insieme e si costruisce qualcosa di indistruttibile. Questo purtroppo non è successo.

Io gli voglio un gran bene, è un uomo buono e speciale, un artista un po’ pazzo, per lui ci sono sempre e sempre ci sarò e so che è reciproco.

Lo sento sempre e anche oggi ci siamo scambiati gli auguri di buon anniversario, cosa incredibile farlo ora che siamo separati, perché durante il matrimonio, lui non l’ha mai ricordato una sola volta.

Come è incredibile anche che ora non litighiamo più, quante litigate furibonde abbiamo fatto, piene di rancori che ci lasciavano spossati.

C’è una nuova dimensione che ci avvolge, un rispetto immenso, un bene fraterno che sappiamo non finirà mai. E la cosa più importante, il nostro successo, nostro figlio, un ragazzo che nonostante due genitori scapestrati è cresciuto bene, pieno d’amore e con dei valori ben saldi che lo hanno fatto diventare un uomo con una gran resilienza, che sta costruendo la sua vita in modo giusto e consapevole.

Beh tutto questo mi fa rendere conto che si, il nostro matrimonio non ha funzionato, ma come separati siamo una coppia fantastica! Alla fine poi non è stato un fallimento...




aromatiche


Ho cambiato totalmente stile di vita, dalla campagna son finita in città, da una grande casa in mezzo ai boschi solitari a 40 mq in centro storico a Bologna ma con un piccolo giardinetto, quello no non poteva mancare. Ho cominciato finalmente a lavorare, un lavoro tutto da costruire come la mia nuova vita. Non è facile, sono sola e devo fare quadrare i conti a fine mese, ma tutto ciò mi riempie di orgoglio perché ogni piccolo passo avanti è una conquista irrinunciabile.

Entrambi abbiamo una nuova vita sentimentale che ci appaga e ci rende sereni.

Non siamo ancora una famiglia allargata, ognuno sta al suo posto, forse dobbiamo ancora arrivarci a quel livello...



basilico


Dio..è incredibile che sto scrivendo questo post che leggeranno non so quante persone, ma anche questa per me è una conquista, mi sento bene a scrivere queste cose, un gran senso di liberazione, significa che stò veramente percorrendo la strada giusta.


Niente ricette oggi, ma solo le foto dei miei primi fiori del mio mini giardinetto che dedico a Bruno in ricordo di tutti i fiori e le piante che abbiamo coltivato insieme.

Buon anniversario Bru.

Sabrina


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mercoledì 8 aprile 2009

E' nata Cecilia






Alle 00 : 32 di mercoledì 08 aprile 2009 è nata Cecilia, la mia nipotina. Dopo tanti maschi, finalmente è arrivata una femmina! Pesa kg. 4,40 ed è lunga cm. 53.
Mamma (la mia sorellina) e bimba godono di ottima salute.

Per l'occasione ho preparato un piccolo sacchettino profumato da appendere alla culla.
Dopo tanto tempo, un lavoro a punto croce...sono un po' arrugginita, ma mi è tornata la voglia di dedicarmi di nuovo a questo rilassante piacere..




Benvenuta Cecilia, per te un mondo di serenità...un bacino nel nasino.
Zia Sabrina.