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giovedì 5 settembre 2013

Il consorzio agrario di Siena: un esempio da seguire.

Sono ritornata dalle vacanze con qualcosa in più rispetto agli altri anni, che non è una valigia piena di acquisti emotivi, ma una valigia piena di informazioni, di idee, di suggerimenti, un tesoretto da custodire ma anche da condividere.
L'avventura di Siena and Stars è cominciata con la visita al negozio del Consorzio Agrario di Siena che si trova in un bellissimo palazzo d'epoca nel cuore della città.
La Toscana è una terra ricca di tradizioni e di prodotti straordinari, come i pregiati vini del Chianti e di Montalcino e l'olio extravergine d'oliva. Ma pensiamo anche alle carni di chianina e di cinta senese, i formaggi delle Crete senesi e della Val d'Orcia. Gli agricoltori e gli allevatori consorziati hanno cercato di valorizzare al massimo questi prodotti, lavorando a basso impatto ambientale, con un occhio molto attento alla qualità.
Il Consorzio di Siena ha adottato una filosofia assolutamente vincente per i propri associati: li sostiene con un proficuo marketing agricolo che funge da vetrina per i loro prodotti attraverso la vendita diretta presso diciotto negozi e tre macellerie nelle provincie di Siena e di Arezzo, un frantoio con centro di imbottigliamento, due aziende agrarie e un paio di ristoranti che utilizzano solo i prodotti dei consorziati.
Tutto questo fa si che ci sia una forte interlocuzione con la grande distribuzione a vantaggio sia degli associati ma anche dei consumatori che possono godere di prodotti di grande qualità, con indiscussa tracciabilità.



Tre esempi dei quali il consorzio si è fatto promotore:
  • La “Pasta dei Coltivatori Toscani” una pasta di grano duro di qualità, realizzata - con sistema di tracciabilità - a partire dal grano coltivato esclusivamente nel territorio delle provincie di Siena e Arezzo, le cui fasi industriali (produzione di semola e pastificazione) sono interamente realizzate all’interno della regione Toscana.
  • La riscoperta, con la coltivazione nelle zone di collina dell'aretino, dell’antica varietà di grano tenero “Verna”, realizzando una farina macinata a pietra, con la quale si prepara un profumatissimo “pane Verna” a lievitazione naturale e dallo stesso grano una “birra Verna” , cruda, rifermentata in bottiglia. Due prodotti davvero unici.
  • La produzione dell'olio extravergine d'oliva Vagnoni. Gli ulivi vengono piantati a spalliera, in modo da poter raccogliere le olive meccanicamente, utilizzando la macchina per vendemmiare. Questo metodo consente di ridurre i tempi tra raccolta e frangitura, in modo da non danneggiare il frutto che mantiene così inalterato l'aroma inconfondibile.

Il Consorzio agrario, nelle persone di: il direttore generale Giovanni Bizzaro e i suoi collaboratori Alessandro Pannacci, Roberto Neri e Alessio Pianigiani, con la maestria dello chef Massimiliano Cappelli, ha offerto una degustazione a seguito della visita al negozio, che in realtà si è poi rivelata una cena.
Vi garantisco che è stata una vera e propria esperienza, sia culinaria che culturale.
Abbiamo avuto la possibilità di assaggiare una panzanella e una pappa al pomodoro preparate con il pane di grano Verna a dir poco sublimi. I salumi di cinta senese e i formaggi avevano un sapore e un profumo unici, tra tutti un erborinato indimenticabile. E ancora la pasta, il primo piatto tipico della cucina senese, i pici all'aglione e una battuta di chianina che si scioglieva in bocca. Il tutto accompagnato da pregiati vini come il Chianti e dalla birra Verna. Abbiamo terminato la cena con  un assaggio di Panforte, dolce rappresentativo della tradizione senese.  
Il clima conviviale, l'ottimo cibo e l'entusiasmo dei nostri ospiti hanno reso la  serata molto piacevole e mi ha davvero trasmesso tanto.


Il Consorzio mi ha fatto omaggio di alcuni prodotti, pasta, olio, farina e birra Verna, io ho comprato il pane, i pomodori e la cipolla e da quando sono tornata non faccio altro che preparare panzanella, pappa al pomodoro e acqua cotta.
Voglio ringraziare ancora una volta la carissima Patty Andante con gusto per avermi regalato questa bellissima esperienza.
La panzanella la preparo con la sua ricetta.

Per 4 persone:

- 400 gr di pane secco o raffermo possibilmente Toscano (senza sale)
- 6 pomodori non troppo maturi (ramati vanno benissimo)

- un bel cespo di basilico
- 1 cipolla
- sale 
- olio extravergine (io ho usato un ottimo olio di Sarteano) q.b.

Fate intridere il pane in acqua facendo attenzione  che non diventi colla per i manifesti. Strizzatelo accuratamente e mettetelo in una insalatiera. Lavate e tagliate a pezzettini i vostri pomodori ed aggiungeteli al pane. Lavate il basilico e spezzatelo con le mani quindi aggiungetelo al composto. Condite con olio e sale e mescolate il tutto bene con le vostre manine. Non esagerate con il condimento. La panzanella non vuole esagerazioni  e non ama il frigorifero.  Servitela a temperatura ambiente per apprezzare tutta la sua rude e schietta semplicità. 


lunedì 17 giugno 2013

Siena and Stars, un magnifico evento e il suo contest.

Nel cuore della Toscana, tra le colline del Chianti e le suggestive crete senesi, c'è Siena, una delle più belle città medievali italiane. Per l'unicità dell'immenso patrimonio artistico e culturale è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco. 
In questo contesto così particolare la Iko International e Regione Toscana in collaborazione con la Confcommercio di Siena, ha organizzato la rassegna musicale 

"Siena and stars" 

che animerà le sere del luglio senese in una delle piazze più amate dai senesi e dai turisti che visitano la città, Piazza del Duomo.



Quando e dove:
In programma dal 10 luglio al 2 agosto 2013  Piazza Duomo a Siena.


La manifestazione musicale:
Un cartellone di eventi straordinari presentati con una formula trasversale di 16 appuntamenti per tutti i gusti, tra pop, lirica, jazz, danza e un pizzico di comicità. 
La manifestazione aprirà con il vincitore del Festival di Sanremo 2013 Marco Mengoni per proseguire con la verve di Giorgio Panariello, la sensualità del Tango argentino di Miguel Zotto, l'animo latino dei fantastici Buena Vista Social Club, la voce black di Mario Biondi con Pino Daniele, e ancora l'Opera di Roma per una serata romantica con Il cigno bianco, Ludovico Einaudi compositore contemporaneo di fama internazionale, la Iko international Orchestra eseguirà arie di Giuseppe Verdi e tanti altri imperdibili Artisti del panorama musicale internazionale. 
Il programma completo di tutte le serate lo trovate a questo link: Programma.




Le bloggers:
Per animare le serate pre-concerto, la Confcommercio ha pensato di invitare 24 blogger italiane che per 6 serate (4 blogger a serata), verranno abbinati a 4 ristoranti della città. Chef e blogger daranno vita ad uno speciale menù di assaggi tematici presentati agli ospiti che avranno voglia di vivere questa piacevole esperienza prima di godersi uno splendido momento musicale.

Ho avuto l'onore di essere invitata a fare parte di questo blasonato gruppo nella serata del 30 luglio:

14 Luglio, Miguel Zotto
Alessandra Gennaro - Menu Turistico
Sabina Fiorentini - Cook n' book
Roberta Restelli - Il senso gusto
Greta De Meo - Greta's Corner

19 Luglio, Orchestra Buena Vista Social Club
Aurelia Bartoletti - Profumi in cucina
Lucia Arlandini - Ti cucino così
Marina della Pasqua - La Tarte Maison
Giulia Nekorkina - Rossa di Sera

24 Luglio, Claudio Fasoli Four jazz quartet
Laura Adani - Io ...Così Come sono
Annarita rossi - Il bosco di Alici
Monica Zacchia - Dolci gusti
Benedetta Marchi - Fashion Flavors

26 Luglio, Ludovico Einaudi
Sonia Monagheddu - Oggi pane e salame e domani
Agnese Malatesti - La Banda dei Broccoli
Anna Maria Pellegrino - La cucina di qb
Barbara Torresan - Babs Revolution

28 Luglio, Baustelle
Teresa De Masi - Scatti golosi
Cinzia Donadini - Essenza in cucina
Elisa Iallonardi - Saporidielisa
Valentina Serenthà - Sale QuBi

30 Luglio, Giuseppe Verdi Celebrations 200
Sabrina Gasparri - Les Madelaines de Proust
Patrizia Bosso - La Melagranata
Silvia Censi - La Gelida Anolina
Patrizia Malomo - Andante con gusto

La App:
Per chi volesse trascorrere un week end a Siena ed ascoltare il suo artista preferito, nonché incontrare una delle blogger ospiti, potrà prenotare il proprio soggiorno attraverso una nuovissima App che dal 25 di giugno potrà essere scaricata sia dal sito di Siena and Stars che dai nostri blog.. Nell'applicazione troverete notizie su tutti i partecipanti alla manifestazione e numerosi servizi utili.



Il contest: I Piatti delle Stars:
Non poteva mancare un meraviglioso Contest, il Contest dell'Estate! 
Tutti i possessori di blog potranno partecipare per accaparrarsi 2 stupendi biglietti VIP per il concerto di Ludovico Einaudi, cena e pernottamento a Siena per 2 persone. Inoltre la vincitrice vedrà la propria ricetta riprodotta da uno dei ristoranti partecipanti.
Il contest consiste nel preparare una ricetta, che sia antipasto, primo piatto, secondo piatto o dolce, ispirata ad uno dei personaggi o generi musicali presenti sul Cartellone di Siena & Stars, motivandone la scelta. Verrà data particolare attenzione alla presentazione ed interpretazione del piatto secondo il tema del contest.
Il Contest comincia il 17 giugno e si chiude alla mezzanotte del 17 luglio. 
Le regole ed informazioni generali sul Contest le trovate sul blog Andante con Gusto a questo link e le ricette dovranno essere comunicate sullo stesso blog. 
La giuria sarà formata dalla Direzione della Confcommercio di Siena e dai ristoratori che parteciperanno all'iniziativa.
Prelevate il banner e linkatelo al post di Andante con Gusto.



La mia ricetta di presentazione al contest:
Sono particolarmente contenta di partecipare alla manifestazione durante la serata dedicata a Giuseppe Verdi, date le origini emiliane-romagnole che ci accomunano.
La passione di Giuseppe Verdi per la cucina e la buona tavola trae origine dalla sua terra natia, l’Emilia  e in particolare dal territorio piacentino e parmense, terra ricca e generosa, rinomata per alcuni dei più apprezzati prodotti gastronomici d’Italia come il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma e il Culatello di Zibello.
Giuseppe Verdi era un vero e proprio cultore di questa ricchezza, fatta sia di piatti semplici e prodotti della terra sia di preparazioni artigianali ricercate. A testimonianza di questa sua passione, ci sono le tante lettere che scriveva alla sua compagna di vita, in cui era solito riportare suggerimenti, ricette e aneddoti di cucina.
Come un vero e proprio ambasciatore dei valori della sua terra, Verdi inviava abitualmente ai suoi amici prodotti di salumeria e formaggi. Nelle sue residenze organizzava pranzi conviviali dove i prodotti tipici emiliani e la cucina genuina non mancavano mai. Preferiva, infatti, le sue ricette semplici e tradizionali ai sontuosi piatti serviti nei famosi ristoranti che per motivi di lavoro spesso doveva frequentare.

Avevo pensato di cucinare per la presentazione del contest I piatti delle Stars una ricetta ideata proprio da Giuseppe Verdi, la Spalla cotta di San Secondo, un piccolo capolavoro di arte salumiera servita all'epoca anche nella locanda della famiglia di origine del Maestro. 
Se solo avessi pensato di preparala 15 giorni fa quando dal freddo che faceva ho avuto la tentazione di accendere il riscaldamento, il piatto sarebbe stato perfetto. Ma da qualche giorno è finalmente arrivata l'estate  e il pensiero di cuocere una pietanza per sei ore mi fa davvero soffrire!
Mi sono quindi ispirata ad un piatto ideato dallo chef francese Henry-Paul Pellaprat (1869-1952) fondatore della scuola del Cordon Bleu, l’istituzione gastronomica francese più rinomata al mondo e dedicato al Maestro, Il risotto alla Verdi, di cui trascrivo la ricetta originale, che ho trasformato in una leggera e gustosa insalata di riso servendomi degli stessi ingredienti utilizzati per il risotto.
E' una ricetta semplice ma ricca di sapori, fresca, che porta i colori dell'Italia, tanto amata dal grande compositore.
Come al solito la mia più accorata raccomandazione è quella di scegliere sempre prodotti selezionati di cui avete la tracciabilità. In questo modo il piatto risulterà perfetto.




Il risotto alla Verdi
di Henry-Paul Pellaprat

Ingredienti (per 6 persone)

450 g di riso carnaroli
150 g di burro
100 g di funghi coltivati
100 g di punte di asparagi
100 g di prosciutto crudo
100 g di pomodori pelati
1 dl di panna da cucina
25 cl di brodo di carne
parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
½ cipolla affettata sottilmente

In una casseruola imbiondire la cipolla nel burro; aggiungere i funghi affettati, le punte degli asparagi,il prosciutto tagliato in julienne, i pelati tritati. Unire il riso e lasciarlo asciugare leggermente, quindi bagnare col brodo; a metà cottura unire la panna mescolando delicatamente. Quando il risotto è pronto, mantecare con burro e formaggio, quindi servire.




Insalata di riso alla Verdi 
(la mia versione)



Ingredienti (per 2 persone)

150 g di riso vialone nano
2  funghi champignon
100 g di asparagi puliti
40 g di gambuccio di prosciutto crudo di Parma affettato sottile
5 pomodori ciliegino di Pachino
scaglie di parmigiano Reggiano
1 piccola cipolla 
qualche rametto di timo e di santoreggia
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e aceto di mele




Cuocere il riso in acqua salata, scolarlo al dente e raffreddarlo immergendo il colapasta in una ciotola piena di ghiaccio. In questo modo il riso si raffredderà velocemente e non verrà lavato.
Nel frattempo che si cuoce il riso, tagliare a piccoli pezzetti i pomodorini e metterli in una tazza con le foglioline di timo e di santoreggia. Aggiungere qualche cucchiaio di olio extravergine e salare. Questa sarà la salsa che utilizzeremo per condire la nostra insalata di riso.
In una padella mettere ad imbiondire una piccola cipolla tagliata fine con un cucchiaio di olio. Aggiungere gli asparagi tagliati in rondelline di un centimetro. Salare leggermente e coprire con il coperchio. Cuocere per pochi minuti.
Pulire bene i funghi dall'eventuale terra, togliere il gambo e tagliare il cappello a fettine sottili. Il gambo tritarlo grossolanamente ed aggiungerlo agli asparagi un minuto prima di fine cottura. Le verdure dovranno rimanere al dente. Fare raffreddare.
In una ciotola mettere il riso con i funghi e gli asparagi e condire con la salsa di pomodoro fresco. Se è necessario aggiungere ancora un poco di olio.
Il prosciutto va cotto solo pochi minuti prima di servire l'insalata.
Spezzare le fette di prosciutto con le mani e gettarle in padella bollente senza olio. Girarlo velocemente con un cucchiaio di legno, spruzzarlo con l'aceto di mele e continuare la cottura fino a quando risulterà croccante. Ci vorranno solo pochi minuti.
Servire l'insalata di riso guarnita con il prosciutto croccante e qualche scaglia di parmigiano.

Ora l'insalata, ma quando sarà più freddo il risotto, mi raccomando.
Io lo farò! 
Buon Contest a tutti! 
Vi aspettiamo numerosi!



martedì 21 maggio 2013

La mia torta di carote, senza lievito.

Chi mi segue sa come sono fatta, sa che non ho nulla di programmato ma che vado a sentimento e pubblico quello che cucino il giorno stesso. Questo significa che se non cucino non pubblico!  
Giovedì scorso mio padre è stato operato di protesi all'anca e devo destreggiarmi tra il negozio e l'ospedale  il tempo di cucinare non c'è, quindi mi nutro a barrette e ad insalate. Beh almeno in questo modo forse, dico forse, riuscirò a smaltire quei chilacci di troppo che mi perseguitano da un paio d'anni. 
Mi piace stare vicino a babbo in questo momento. Vivendo a Bologna non vedo i miei genitori spesso come vorrei, quindi ne approfitto di questo momento per godermeli un po'. 
Babbo Dante è sempre stato un gran fifone, persino un semplice raffreddore lo spaventa, figurarsi un intervento! Fortunatamente non ha mai avuto grossi problemi di salute ed è arrivato alla veneranda età di quasi 83 anni con esami del sangue perfetti e una pressione di 75/120 che neanche un quarantenne se la sogna oramai! Non ha un chilo di sovrappeso e ha ancora la muscolatura di uomo molto più giovane. E a quanto pare neppure questo intervento lo ha scalfito, duro come una roccia, ma sempre fifone. 
Non nego che avevo un po' di timore per gli effetti dell'anestesia, soprattutto sulla memoria. Invece nulla, giovedì quando si è risvegliato dall'operazione, abbiamo parlato tanto, sempre del suo argomento preferito, lo sport, della sua adorata Juventus, dei play off di pallanuoto, del giro d'Italia, di Coppi e Gimondi! 
Grande babbone, non perdi un colpo!
Sono certa che si riprenderà alla grande e anche in fretta, perché non ce la può fare a stare in casa tutto il giorno, pur con il bene che vuole a mia mamma, non resisterebbe! :))  Lui ha bisogno della sua partita di biliardo quotidiana, ha bisogno di andare a fare la spesa e di curare il suo orto, di fare e su zirtin in bizicletta: è un leone, ha bisogno della sua libertà .

Ho fatto la torta di carote, leggera come piace a lui.
Domani gliene porto un po'.
Uhh è vero! Oggi è il compleanno di mia sorella! Tanti auguri piccoletta! 




Torta di carote



gr. 300 di carote 
gr. 150 di frutta secca (noci, mandorle e nocciole)
gr. 100 di zucchero di canna + 1 cucchiaio
3 uova
2 cucchiai di olio extravergine
zeste di 1 limone
gr. 80 di farina di farro integrale

Grattugiare le carote. Tritare finemente la frutta secca e unirla alle carote con le zeste di un limone.
Montare bene con lo zucchero i tuorli. Aggiungere le carote, la frutta secca e amalgamare bene. Unire l'olio e  la farina. Montare a neve solida gli albumi con un pizzico di sale e incorporali delicatamente all'impasto.
Ricoprire uno stampo con carta da forno. Versare l'impasto e spolverarlo con lo zucchero di canna.
Cuocere a 170° per 45 minuti circa.
Buona serata a tutti.
Sabrina


lunedì 13 maggio 2013

Pomodorini ripieni di quinoa e asparagi, con pesto di aglio orsino.


Da quando ho scoperto l'aglio orsino me ne sono innamorata perdutamente e ho cominciato a cercarlo nei boschi nel mio appennino in lungo e in largo, senza successo.
Quindi ho provato con i vivai, setacciando tutti quelli specifichi, in tutta Italia, ma nulla, non si trova.
Chi mi conosce sa che quando mi fisso su una cosa non mollo mai, fino a quando non ho raggiunto l'obbiettivo e stresso chiunque penso possa farmi arrivare alla meta.
Qualche settimana fa durante un tour nei blog di cucina francesi, mi imbatto su una ricetta fantastica, semplice, saporita ma di grande effetto, consona al mio stile, e che prevede l'utilizzo dell'aglio orsino. 
Non ci ho più visto! L'ho condivisa su facebook, lamentando il desiderio di trovare questa tanto desiderata erba. Come per magia, due anime buone, quali sono le foodblogger, mi hanno messa in contatto con Stella di Stella di sale che, come il genio della lampada, ha esaudito il mio desiderio. 
Dopo qualche giorno mi è stata recapitata una busta contenente foglie di aglio orsino e qualche bulbo da trapiantare. E' stato un regalo meraviglioso, davvero apprezzato, che mi ha sinceramente commossa.
L'ho subito provato aggiungendo qualche foglia all'insalata della sera. 
Ho trapiantato i bulbetti e con le foglie rimanenti ho pensato che l'unico modo per tenerle fosse trasformarle in pesto per una conservazione sottolio, che in frigorifero resiste almeno un mesetto.




Il pollice verde ce l'ho, soprattutto con le piante aromatiche che coltivo con passione da tanti anni, quindi spero proprio di vederlo spuntare il prossimo anno, perché il desiderio che avevo di possederlo non era un capriccio. Lo volevo perché ero certa che fosse fantastico, come difatti si è rivelato.

Ora, la ricetta fantastica del blog francese la farò un'altra volta. Oggi propongo dei pomodorini ripieni che ho condito con questo pesto di aglio orsino. 
Grazie ancora Stella, hai fatto di me una donna felice.




Pomodorini ripieni di quinoa e asparagi, con pesto di aglio orsino.



Ingredienti:

pomodorini di Pachino varietà Piccadilly
quinoa
asparagi
olio extravergine, aceto di mele e sale marino
foglie di aglio orsino

Tagliare a metà i pomodorini per il lato della lunghezza. Svuotarli dai semi e voltarli a pancia in giù per far perdere l'eventuale acqua che contengono.
Mettere a bollire una parte di quinoa e due di acqua, con un pizzico di sale. Per avere i chicchi più sgranati, li tosto leggermente prima di cuocerli. Cuocere per circa 10 minuti e metterla a raffreddare in un colino a maglia fitta, in modo da asciugarla dai residui di acqua di cottura.
Tagliare gli asparagi a tocchetti e cuocerli a vapore per 10 minuti. Devono restare al dente. Fare raffreddare.
Preparare il pesto di aglio orsino, pestandole nel mortaio le foglie o tritandole con la mezzaluna.
Mettere il pesto in un vasetto di vetro e coprirlo con un olio extravergine delicato. Conservarlo in frigorifero, nel ripiano basso della verdura, o ancora meglio sarebbe in una cantina fresca.



Condire i pomodorini con un poco di olio, sale e aceto di mele. 
Mettere insieme in una ciotola la quinoa e gli asparagi e utilizzare  per riempire i pomodorini.
Guarnire con una punta di cucchiaio di olio orsino.
Un finger da aperitivo fantastico. Accompagnare con bollicine a go-go.

Sabrina

martedì 29 gennaio 2013

Bologna, città d'arte e Dip di olive taggiasche.

Ultimo week end di gennaio, come ogni anno Bologna si anima di creatività all'insegna di Arte Fiera.
Decine di eventi fuorisalone, file ai musei fino alla mezzanotte, migliaia di persone con il programma in mano, musica, immagini, colori, suoni,  gente che trasuda voglia di vedere, di conoscere, cibo nei ristoranti, cibo nelle tele, installazioni suggestive e commoventi, installazioni per ricordare e commemorare, installazioni per stupire.
L'arte è passione.
L'arte è coinvolgente, unisce, arricchisce.
L'arte è comunicazione, è materia ed energia.
L'arte è sinergia, è personalità, è esplosione.
L'arte è magia, è vita.
Questo è quello che Bologna ha regalato in questi giorni e che a me personalmente regala ogni giorno.
Qualche immagine.















Dip di olive taggiasche



Ingredienti:

1 vasetto da gr 350 di olive taggiasche snocciolate in salamoia
olio extravergine di olive taggiasche q.b.

Sgocciolare bene le olive dalla salamoia. Foderare una teglia con carta da forno e distribuire le olive ben distanziate l'una dall'altra.
Metterle in forno preriscaldato a 100°.
Fare asciugare completamente dalla salamoia, potrebbe volerci anche un'oretta.
Non devono seccarsi, ma devono risultare asciutte.
Farle raffreddare e tritarle con il coltello o la mezzaluna. Metterle in una ciotola e aggiungere olio extravergine di taggiasche quanto basta a dare una consistenza di una salsa. 
L'ho servito come accompagnamento ad un filetto di salmone cotto al vapore e condito con qualche grano di sale affumicato.



Questo dip può essere conservato a lungo, poichè avendo asciugato completamente l'umidità delle olive e sottolio, non rischia di ammuffirsi.
Sabrina


Con questo dip partecipo al contest di Cucinando e assaggiando.