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giovedì 17 gennaio 2013

Schiacciata alla fiorentina, vegan style.


Questa versione vegan della classica schiacciata fiorentina, e' sorprendente per la sua sofficita' e per la sua fragranza.
L'olio utilizzato e' un olio trentino di selezione, delicatissimo, molto indicato per fare i dolci.
È un dolce tipo delle feste di Carnevale e può essere farcita con un semplice strato di panna montata.

Schiacciata alla fiorentina.


Ingredienti:

gr. 125 di farina di farro
gr. 100 di farina integrale
gr. 160 di zucchero di canna
gr. 80 di olio evo dolce
gr. 150 di latte di soia
la scorza e il succo di un'arancia
1 bustina di lievito
zucchero a velo

Miscelare le farine e lo zucchero con la scorza di arancia e il lievito.
Impastare con il latte,il succo di arancia e l'olio.
Ungere una teglia in silicone di cm 20x30 e cuocere in forno caldo 180 gradi per mezz'ora.
Fare raffreddare e spolverare di zucchero a velo.
Sabrina



sabato 10 novembre 2012

I tartufi ed è già un po' Natale.

E' un sabato tipicamente autunnale, il cielo è plumbeo, gli alberi nei viali sono ricoperti di foglie dorate, l'aria è umida e fresca, il ristorante all'angolo ha il forno a legna che profuma la strada, i negozi già al mattino splendono di lampade vivide.
Percorrendo i portici verso il caffè, il profumo di pasticceria fitto e gustoso, avvolge le persone sedute ai tavoli a scaldarsi con un bollente cappuccino.
L'autunno sa mettere dei contorni precisi alle cose. 
L'odore di certe giornate di novembre sa di di terra smossa, di pino resinoso, di giorno dei morti, di mosto e castagne, di festa di San Martino, che ne fanno un preludio al Natale.
Mi piace assaporarlo, fino a goderlo pienamente.
Mi piace ricevere gli ospiti a negozio, accogliendoli con il calore delle fiamme dei camini accesi e la dolcezza di un pasticcino appena fatto.

Oggi ho preparato dei tatufini in tre versioni, un'idea carina che pensa già al Natale, deliziosa per preparare piccole scatoline gustose da regalare ad amici e parenti.
Oggi un tartufino e domani che è San Martino, la festa dei becchi, mi raccomando, marroni arrosto e vino nuovo! 
Buona domenica a tutti.


I Tartufi.





Ingredienti per circa 45 dolcetti:

gr. 150 di cioccolato fondente di ottima qualità con percentuale di 60% di cacao
gr. 150 di nocciole del piemonte pelate e tostate
gr. 50 di albicocche disidratare
gr. 50 di zenzero candito
gr. 50 di scorza d'arancia candita
polvere di cacao amaro, farina di cocco, granella di pistacchio
gr. 200 di acqua
gr. 100 di zucchero di canna

Preparare uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero, facendolo bollire finchè non raggiunge la giusta densità.
Lasciare raffreddare.
Dividere il cioccolato e le nocciole in 3 parti uguali e al ogni parte aggiungere separatamente le frutte.
Tritare bene, ottenendo così 3 impasti differenti.
Aggiungere ad ogni impasto due cucchiai di sciroppo e amalgamare per bene.
Formare delle palline che andremo poi a confezionare nel seguente modo:
cioccolato, nocciola e zenzero le passeremo nella farina di cocco;
cioccolato, nocciole e albicocca le passeremo nella polvere di cioccolato amaro;
cioccolato, nocciola e scorza di arancio le passeremo nella granella di pistacchio.
Ecco fatto, veloci, buonissime e di grande effetto.
Ricordatevi che la base è sempre cioccolato fondente, nocciole e sciroppo per legare. A queste base potete sbizzarrirvi creando gli abbinamenti che più vi stuzzicano.
Grazie.
Sabrina




martedì 1 marzo 2011

Tortas de aceite, ovvero, incredibili biscotti all'olio di oliva.

Tortas-de-aceite-alto
Jamie Oliver ovvero l'emblema della freschezza e della naturalezza in cucina. Mi piace tanto! Tante cose che lui fa, come cucinare all'aperto sulla brace o dentro il camino, l'ho fatto mille volte quando abitavo in campagna e la location era giusta, ma continuo a farlo anche ora che vivo in centro storico a Bologna, gli spazi sono più limitati e al posto del camino ho le cassette di carbonella, ma l'atmosfera che riesco a creare è la stessa. Del resto questo modo di cucinare è uno stato d'animo, un modo di essere e non è poi così importante il luogo, ma ciò che si riesce a creare.
Sfogliando l'ultimo libro di Jamie che ho acquisatato, mi sono innamorata di questi biscotti, primo perché c'è olio al posto del burro, poi perché sembrano chips, cioè biscottini da sgranocchiare.
Jamie Oliver racconta di aver visitato un convento in Spagna, dove ha assaggiato questi biscotti, chiamati dalle monache Tortas del virgin, Biscotti del vergine.

Tortas-de-aceite

Tortas de aceite.

Ingredienti:

gr. 300 di farina 00
1 cucchiaino di sale marino
2 cucchiaini di semi di finocchio
olio evo spagnolo (io ho usato un delicato olio pugliese)
3 cucchiai di zucchero di canna
gr. 7 di lievito per dolci
zucchero a velo per spolverare
un albume d'uovo grande biologico

Scaldare il forno a 230°. Mescolare in una terrina la farina, il sale e i semi di finocchio. Versare in una caraffa ml. 100 di olio evo e ml. 100 di acqua tiepida. Aggiungete lo zucchero e il lievito e mescolare bene. Lasciare riposare per qualche minuto.

Fare una fossetta al centro della farina e versare lentamente la miscela con il lievito. Usando la forchetta, incorporare a poco a poco tutta la farina prendendola dai bordi e portandola verso il centro. Quando inizia a legarsi, lavorare l'impasto con le mani finché non diventi bello liscio.

Coprire con carta forno una teglia, spolverarla di zucchero a velo. Stendere l'impasto molto sottilmente e con il coppapasta ricavare dei dischetti (più sottile è la pasta più croccanti saranno i biscotti). Disporli nella teglia, spennellarli con l'albume e spolverarli con lo zucchero a velo. Cuocerli in forno caldo per 10/12 minuti finché non saranno ben dorati e croccanti. Trasferirli su una retina, spolverarli ancora con un poco di zucchero a velo, raffreddarli e.....sgranocchiarli di gusto!
Sabrina

venerdì 12 giugno 2009

Fours pochés.

dolcetti-di-mandorla

Fin da ragazzina preparare i dolci è sempre stata una valvola di scarico.
Ricordo quando tornavo a casa da scuola, dopo aver avuto una mattinata pesante, la prima cosa che facevo era una torta e le tensioni come per incanto svanivano.
All'epoca avevo anche un metabolismo che funzionava...potevo mangiarne in quantità e rimanevo magra come uno stecchino! Purtroppo questo non succede più e l'unico modo per tenere a freno la mia voglia di dolci è non preparane, perché di fronte a una fetta di torta non so proprio resistere.
Sapere che nel frigorifero c'è un tiramisù, piuttosto che una bella fetta di tenerina, il mio cervello va in tilt, nulla mi riesce a distogliermi da quel pensiero e immancabilmente la mia proverbiale forza di volontà va a farsi friggere...
Però ogni tanto si deve cedere, ne va del buonumore e dopo aver letto sul forum di Cucina Italiana la ricetta di questi dolcetti che adoro, ho scacciato tutti i fantasmi e li ho preparati.

La ricetta è di Stefano Spilli che riporto pari pari.

Ingredienti :

gr. 135 di mandorle dolci non spellate
gr. 90 di zucchero
2 chiare d'uovo (io ne ho utilizzata 1 di un uovo grande)
2 cucchiaini di marmellata di albicocche setacciata (io marmellata di fragole)
2 gocce di essenza di vaniglia (io un pezzetto di stecca di vaniglia)
2 gocce di essenza di mandorle (io 7 mandorle amare)
per guarnire : mandorle, nocciole, ciliege candite e scorzette d'arancia

Nel robot tritare le mandorle con la vaniglia e lo zucchero. Per capire se l'aroma va bene uso un metodo molto scientifico : dopo una prima frullata apro il coperchio, se l'aroma mi soddisfa continuo, altrimenti aggiungo un'altro paio di mandorle amare.
Tritare finemente, lo zucchero assorbirà l'olio delle mandorle.
Trasferire in una ciotola, aggiungere la chiara d'uovo e la marmellata. Il composto dovrà essere quasi troppo spesso da passare nella tasca da pasticcere (a me è rimasto abbastanza morbido, forse dovevo aggiungere più mandorle, ma le avevo terminate...).
Porre l'impasto in una tasca da pasticcere con la bocchetta a stella da un cm.
Spremere delle rosette di circa 4 cm in una teglia ricoperta di carta da forno, se ne ricavano circa 20 pezzi.
Decorare le rosette con le guarnizioni preferite (io adoro le ciliege e le scorzette d'arancio).
Lasciar riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti, poi cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. I dolcetti dovranno essere dorati ma non eccessivamente coloriti.
Raffreddare su una gratella e conservare in un barattolo di latta.

Le mie considerazioni:
a differenza di quelli comprati in pasticceria, dopo 5 giorni sono ancora morbidi come appena fatti. Una delizia.

Sabrina