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domenica 9 marzo 2014

Tatin di lamponi con pasta frolla 321 e frangipane per UnLampoNelCuore

Ieri 8 marzo 2014 in occasione della festa della donna, più di 200 blogger hanno partecipato al progetto UnLampoNelCuore, nato dall'ispirazione suscitata dal  post  di Anna Maria Pellegrino de La cucina di qb.


Che cos'è il progetto UnLampoNelCuore?
E' un'iniziativa attraverso la quale, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme , nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. 
Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. 
A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare".

Aiutiamo le donne di Bratunac acquistando i Lamponi di pace e le confetture della Cooperativa Agricola Insieme.


Quest'anno la festa della donna la voglio dedicare oltre che alle donne di Bratunac alle mie amiche che ieri mi hanno sostenuta con la loro presenza reale e virtuale e con il loro affetto in una delle giornate più importanti della mia vita.
Mi hanno commossa e mi hanno resa più forte. La solidarietà femminile quando è vera, sincera e disinteressata ha un potere e una forza indicibile.
Loro si chiamano, in ordine sparso:
Francesca Margherita Patrizia Patrizia Patrizia Monica Bettylove Michela Stefania Stefania Mariella Irene Cinzia Silvia AnnaMaria Nicoletta Maria Raffaella Diana Sandra Sabina Flavia Angela Teresa Aurelia Paola Cecilia Karima Rita 
Grazie, vi voglio bene.

Tatin di lamponi con pasta frolla 321 e frangipane




La ricetta della pasta frolla me l'ha suggerita Flavia:
gr. 300 di farina 0
gr. 200 di burro di centrifuga appena ammorbidito
gr. 100 di zucchero di canna
1 uovo  bio
la scorza di un limone non trattato
un pizzico di sale alla vaniglia 
La frangipane:

gr. 100 di farina di mandorle (o mandorle pelate)
gr. 100 di burro appena ammorbidito
gr. 50 di zucchero di canna
1 uovo bio
30g di fecola di patate

La frutta:

3 cestini di lamponi freschissimi
4 cucchiai colmi di zucchero di canna


Mettere in una ciotola la farina con il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale e la scorza di limone. Lavorare fino a ottenere un composto granuloso. Aggiungere quindi lo zucchero e subito dopo l'uovo e impastare velocemente. Formare un panetto regolare e riporre in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo. 

(Di questa dose ne è rimasta una pallina dalla quale ho sfornato una decina di piccoli biscotti.)


Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto e lo sciroppo sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola , continuando a montare.

In uno stampo di alluminio di cm 26 caramellare 4 cucchiai colmi di zucchero di canna. Disporre i lamponi  in circolo sullo zucchero caramellato. 

Fare uno strato di frangipane sopra i lamponi.

Stendere con il matterello la frolla a uno spessore di un centimetro e adagiarla sopra la frangipane.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Capovolgere sul piatto di portata la Tatin di lamponi appena uscita dal forno.

Ottima calda o tiepida, accompagnata da una pallina di gelato alla crema.



Qui di seguito sono elencati i punti vendita dove si possono trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme:
- sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell'Emilia e della Lombardia al confine. I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;
- sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
- nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;
- Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.
*** per quanto riguarda Coop Adriatica le confetture dei frutti della pace è in assortimento solo nel canale iper:
ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO
ADRIATICA BOLOGNA NOVA
ADRIATICA BOLOGNA LAME
ADRIATICA VENETO SAN DONA'
ADRIATICA VENETO SCHIO
ADRIATICA VENETO CONEGLIANO
ADRIATICA VENETO VIGONZA
ADRIATICA ROMAGNA IMOLA
ADRIATICA ROMAGNA RIMINI
ADRIATICA ROMAGNA LUGO
ADRIATICA ROMAGNA FAENZA
ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA
ADRIATICA MARCHE PESARO
ADRIATICA MARCHE CESANO
ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO
ADRIATICA ABRUZZO CHIETI
ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI

lunedì 16 dicembre 2013

Rovesciata (o...ribaltata???) sono più buona!



Ma...davvero mancano solo nove giorni al Natale?

Il tempo passa così velocemente e non riesco mai a godere come vorrei del periodo dell'anno che preferisco che è quello che precede il Natale. Per il mio lavoro è un momento molto impegnativo e non mi lascia il tempo per fare tanto altro. Poi quest'anno devo anche prendere decisioni professionali importanti e definitive e sono ancora più scombussolata (o...ribaltata???) del normale.

Ieri però ho voluto staccare e concedermi un pomeriggio di relax. 
Ho deciso di fare un giro a Modena e immergermi nell'atmosfera di questa bellissima città, alla ricerca di un po' di spirito natalizio.
L'ho trovato passeggiando per le strade del centro finemente illuminate e allietate dalle musiche natalizie diffuse dai dehor degli eleganti cafè. 


L'ho trovando entrando nel Duomo, bello e suggestivo da togliere il fiato, una delle più importanti costruzioni romaniche in Italia, per la sua bellezza riconosciuto dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità. 
Nelle domeniche che precedono il Natale, la Cappella musicale del Duomo ospita una serie di concerti pomeridiani, preludio alla preghiera dei Secondi Vespri e ieri sono arrivata proprio mentre il soprano Martha Banks stava intonando arie di Schubert, regalando, a me e alle tante persone che in quel momento hanno avuto il privilegio di ascoltarla, un'atmosfera unica.

Ho trovato lo spirito natalizio entrando per puro caso in una piccolissima pasticceria, La Torteria di Tamara, che sembra un posto di altri tempi, dove la proprietaria Tamara è una deliziosa signora curatissima che offre le sue leccornie con simpatia e candore. Qui si trovano le torte della tradizione modenese, i piccoli panettoni, i classici biscotti natalizi e le scorze d'arancio più buone del mondo. Io e il mio compagno ne siamo rimasti affascinati, non volevamo più andare via. 



L'ho trovato concedendomi una cena di puro comfort food, realizzato con grande maestria, a Lo Stallo del pomodoro, antica osteria slow food dove amo andare ogni volta che vado a Modena.

Un pomeriggio così, fatto di piccole grandi cose, mi ha rimessa a nuovo e anche se sono ancora un po' rovesciata come una delle mie torte preferite, sto finalmente cominciando ad assaporare questo Natale e ho deciso che per un paio di settimane, le grandi decisioni possono aspettare.

Per la mia Tatin di mele questa volta ho utilizzato un impasto tipo quattro quarti, con la semola Senatore Cappelli che è di una bontà infinita, alla quale ho aggiunto un po' di farina di mandorle che ha dato un tocco in più a questa torta che è sempre favolosa.

Torta di mele rovesciata



per uno stampo da crostata di cm 26:

4 mele renette di media grandezza
gr. 100 di semola rimacinata Senatore Cappelli
gr. 70 di burro di centrifuga
gr. 70 di zucchero di canna
gr. 35 di mandorle
due uova bio 
la scorza di mezzo limone
un cucchiaino di lievito per dolci
un bicchierino di elisir d'arance
cannella in polvere 
3 cucchiai di zucchero di canna per il caramello

                              


Caramellare lo stampo con lo zucchero e un piccolo pezzetto di burro.
Tagliare le mele a fettine e disporle nello stampo. 
Montare il burro, a temperatura ambiente, con lo zucchero fino a renderlo bello spumoso. Aggiungere un uovo per volta continuando a montare. Unire la scorza del limone grattugiata e l'elisir d'arance (ricetta qui)
Tritare le mandorle fino a renderle farina. Aggiungerle alla semola setacciata con il lievito.
Unire le farine a poco a poco all'impasto.
Spolverizzare le mele con cannella in polvere a piacere e versare sopra l'impasto.
Cuocere in forno caldo a 170° per 25 minuti.

Buon inizio settimana a tutti.




martedì 17 settembre 2013

Tarte Tatin ai mirtilli



Nella seconda metà dell'800 in un paesino del centro della Francia, le sorelle Stephanie e Caroline Tatin gestivano un piccolo ristorante frequentato principalmente da cacciatori.
La domenica di apertura della caccia, una delle sorelle mentre stava preparando la torta di mele, si dimenticò di mettere nel fondo della teglia la pasta frolla, lasciando così caramellare le mele nel burro e zucchero. Decise quindi di rimediare mettendo la frolla sopra le mele e il risultato fu sorprendente. I cacciatori apprezzarono con grande entusiasmo la torta servitagli e da quel momento nacque la Tarte Tatin.

La amo molto e questa estate mi sono sbizzarrita. L'ho preparata con il melone, con il mango, con i fichi, con le pesche bianche, tutte favolose.
La primavera passata, tanto piovosa ha fatto si che in montagna, nella zona di Sestola, la produzione di mirtilli selvatici sia stata molto copiosa, così ne approfitto e  preparo di tutto, marmellate, succhi, sciroppi e data l'abbondanza anche la Tatin.
Ho sempre usato la frolla, ma questa volta ho voluto cambiare e per renderla un poco meno stucchevole l'ho fatta con la pasta brisé. 
Bene, il contrasto tra il dolce del caramello, l'aspro dei mirtilli e il salato della pasta è davvero molto apprezzabile.
La brisé è quella di Knam.


Tarte Tatin di mirtilli



Ingredienti:

gr. 200 di mirtilli 
gr. 165 di farina 0
gr. 70 di burro di centrifuga
gr. 50 di acqua
gr. 5 di sale alla vaniglia
1 tuorlo
gr. 120 di zucchero di canna
1 cucchiaino di burro




Nella spianatoia mettere la farina setacciata con il sale alla vaniglia.
Aggiungere il tuorlo, il burro freddo a pezzetti e lavorare con la punta delle dita.
Aggiungere l'acqua a poco a poco. Impastare velocemente, formare una palla e lasciarlo riposare nel frigorifero per un'ora, avvolta nella pellicola.
Nel frattempo caramellare lo zucchero in uno stampo rotondo, senza aggiunta di acqua, facendo attenzione che non si scurisca. Unire un pezzetto di burro e irrorare per bene di caramello il fondo dello stampo.
Coprire il caramello con i mirtilli.
Prendere la pasta dal frigorifero e con l'aiuto di un matterello e poca farina stenderla a cerchio.
Coprire i mirtilli con la pasta, chiudendo bene tutto il bordo.
Cuocerle per circa 40 minuti in forno caldo a 170 gradi.
Una volta cotta capovolgerla immediatamente nel piatto da portata.
Buona tiepida, buona fredda, buona sempre.

Nota.
Sale alla vaniglia: prendere gr. 50 di sale marino integrale a grano fino, io uso quello di Cervia. Togliere i semi da due bacche di vaniglia e aggiungerli al sale, amalgamandoli per bene. Si conserva in un barattolo chiuso per parecchi mesi.